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4 novembre 2008
Pachino Promontorio ...CERCANDO LA TERRA DI RESPENSA






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4 ottobre 2008
Pachino Promontorio ...CERCANDO LA TERRA DI RESPENSA

CERCANDO LA TERRA DI “RESPENSA”



Nel periodo di transizione  fra la  cultura Bizantina a quella Araba;ii centri urbani( villaggi) di Imacara,(area di Vindicari) di Portopalo (area prossima al Promontorio) e delle  zone attorno ai Pantani di Longarini e di Cuba,Burgio,Bonivini,Luparello,Fontanelle,Cancaleo (Porto Odisseo) furono progressivamente abbandonati.

Quando la cultura araba incomincio a razionalizzare e  riprodurre le sue forme di insediamento rurale: si insediarono i Casali.

Sempre, sfruttando le antiche posizioni di antiche vestigia, fenicie, greche, romane e  bizantine.Nell’area prossimo al promontorio e ell’isola di capo passero in quel periodo si insediò per qualche tempo anche un avamposto longobardo.(vedi, Porto Longobardo)

Da una ricerca effettuata dall’Università di Siena e dalla ricercatrice Lucia Arcifa: citiamo:

“Nel Medioevo la Maritima Terra Nothi è fittamente punteggiata di Casali(Bresc 1972) che, a partire dalla fine del ‘200, sono oggetto di numerosi passaggi di proprieta tutti volti a riconfiguarare l’assetto insediativo con la costituzione di piu’ ampie partizioni feudali. Nei dati relativi alla confinazione dei singoli Casali si fa’ sovente riferimento alla Contrada Respensa: non si tratta come lascerebbe pensare l’uso del termine contrada, di una limitata porzione di territorio ubicata nella piana.”

LUCIA ARCIFA

Bibliografia

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11 febbraio 2008
CHI VUOLE CAMBIARE LA CLASSE DIRIGENTE?

CHI VUOLE CAMBIARE LA CLASSE DIRIGENTE?

di Tito Boeri e Vincenzo Galasso
Categoria Istituzioni e Federalismo
Data 11.02.2008

Secondo i sondaggi ben il 58 per cento degli italiani è insoddisfatto dei rappresentanti politici. E tutti a parole in questi primi scampoli di campagna elettorale dicono di voler cambiare. Tre criteri per capire se lo faranno sul serio: sono favorevoli a un sistema maggioritario a due turni, a tenere primarie a livello locale nella selezione dei candidati e a estendere il diritto di voto ai sedicenni sia alla Camera che al Senato?




Con il bon ton,  e il sennò del poi, continuano a prenderci in giro...

Ho letto con molta attenzione l'articolo e ne condivido gli orientamenti generali...Tuttavia anche nella ipotesi di un impegno verbale...come si auspica nell'articolo,  credo che questo non possa garantire minimamente la tenuta etico morale degli attuali partiti..  finanche dello stesso Veltroni...

Questo segretario eletto dalle primarie nella nostra democrazia rappresenta allo stato dei fatti, insieme ai pochi altri.. e cioè coloro che hanno partecipato alle primarie: l'unico/i  a cui è stato dato e attribuito un potere diretto di rappresentanza vecchia maniera...da parte dei cittadini...
Primarie a cui ho partecipato sperando che questo metodo si sviluppasse ai vari liveli di rappresentanza...ma cosi non è stato poichè le dichiarazioni dello stesso è inutile negarlo ,oltre ad altre vicene famigliari, sono state  la miccia per scatenare la caduta del governo Prodi

Non mi è sfuggito e credo che come a me a molti il fatto che all'indomani della votazione e dei risultati della sua elezione alle primarie ,lo stesso Veltroni: ha ribaltato le sue impostazioni precedenti  facendo dichiarazioni completamente contrarie a quelle fatte come promessa pre-elettorale...ai cittadini partecipati alle primarie...Proprio perchè mi aspetatvo un repentino voltafaccia ho preferito per partecipazione di votare altri candidati che ritengo più coerenti con le cose che dicono..Alle volte conoscere troppo da vicino le persone ha il pregio di dare la possibilità difensiva di non prendere ulteriori delusioni...E a Veltroni lo conosco dal 1987  quando doveva aprire radio e televisioni in tutta Italia... 

Pertanto sperare senza una legge istituzionale  che restituisca efficacemente il potere diretto ai  cittadini di scegliersi i propri candidati credo sono solo belle speranze che verranno puntualmente  mortificate...e deluse..

Tuttavia visto che non gli costa nulla dichiararsi favorevoli ai punti enunciati sono sicuro che non avranno nulla in contrario.ad essere in accordo con quanto Voi scrivete...Anzi con fare demagogico diranno che questa ,perdindirindina, rimane una loro recondita speranza che volevano realizzare prima che cadesse il governo Prodi..

La verità è che spesso le leggi, che a parole si combattono, nei fatti: sotto sotto sono poteri che anche a sinistra,( vedi il reato di bancarotta fraudolenta: sotto sotto sono apprezzati da tutti)  si fà per dire, producono lo stesso effetto di potere e dunque di comando per potere piazzare i propri fedelissimi e gli yesman di centro di destra e di sinistra..che ha il solo effetto di trasformare in un processo irreversibile la democrazia in una oligarchia di pochi unti: chi dal signore e chi oggi l'abbiamo sotto gli occhi dai gabbati cittadini...

Secondo me qui finisce, sicilianamente,  a schifio...hahahahahahahahahahh 




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12 luglio 2007
Pachino Promontorio



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10 luglio 2007
Pachino promontorio Cronache dei naufragi nel Pachino promontorio
 Rosario Spinello ha scritto:16-12-2003 23:23:02
CRONACHE DEI NAUFRAGI NEL PACHINO PROMONTORIO


I primi riscontri storici, che descrivono naufragi sul Promontorio di Pachino, sono quelli riferite alle cronache delle guerre Puniche. Già allora, il Promontorio di Pachino, era considerato un punto molto pericoloso per la navigazione. Per via del vento che si sarebbe incontrato doppiando il capo. Le vicende relative a naufragi che sono successi nel Capo sono state parecchie e di varie epoche storiche. Molte vicende, di naufragi, rimangono sconosciute, fino ad ora. Quello che si conosce, sono l'individuazione di relitti navali di varie epoche storiche. Si và dal periodo greco, romano, bizantino, arabo.Francese,Tedesco,Italiano.
Significativo, nel contesto memorale, a livello alto, è da segnalare la presenza, al largo di Capo Pachino, del relitto del sommergibile "Sebastiano Veniero" della Regia Marina Italiana. Inabissatosi, dopo uno scontro con un mercantile, in data Luglio 1925, nel corso di una esercitazione militare navale che si svolgeva nel Golfo di Noto.

La bibliografia di riferimento ci fornisce le informazioni, che ricostruite, tendono a dare un quadro unitario delle varie vicende navali e dei naufragi che si sono successi nel corso dei secoli.
Realizzare questa manifestazione di solidarietà con le vittime del Naufragio del Natale 1996 è un atto importante. Significativo. Ciò, attribuisce alla Comunità di Portopalo un altissimo valore civile e morale. Che và fatto a livello istituzionale e sociale generale. Per estendere il pensiero di commemorare tutte le vittime del mare è sicuramente cosa felice e condivisibile. Una cosa ho molto a cuore da dire. Che il Capitano di Portopalo che,prima o dopo, ha sollevato il caso è un portopalese che bisogna ,comunque ,attribuire solidarietà per il gesto che ha fatto. E la sua scelta deve essere la scelta di tutta Portopalo e di tutta la Provincia di Siracusa. Leggendo attentamente tutta la vicenda ne viene fuori una analisi sulla informazione che è diventata veramente scandalosa. Esercitata da parte dei vari ologopoli della stampa. Infatti, quello che colpisce molto è il fatto che,nonostante Il Manifesto avesse fatto e realizzato più di un articolo sull'argomento tutto è rinasto nel dimenticatoio per anni. Poi ,improvvisamente, compare La Repubblica è scoppia un caso nazionale. Con tutto lo strascico di vicende "Artistiche" che sono sorte e nate dopo questo scoop giornalistico. Portato a segno solo,credo, per volontà e mezzi economici di cui il giornale La Repubblica dispone. Insomma. Non sò!!!Strano....
Comunque Cordiali Saluti. Spiros



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10 luglio 2007
Pachino promontorio Contributo per la storia e la cultura della terra di Pachino
Rosario Spinello ha scritto:31-05-2003 14:09:25
Contributo per la Storia e la Cultura della Terra del Pachino Promontorio.


Mars hammama : Porto delle Colombe=Marzamemi.
Mars agila : Porto delle Tortore=(Marzamemi).


Partiamo dalla etimologia araba e della traduzione del nome di Marzamemi nel tentativo di chiarire, definitivamente, una questione che sembra irrilevante e che invece è importante per capire e comprendere la vera storia locale. Infatti, vari scrittori,hanno "erroneamente" seguito la traduzione in "Baia delle Tortore" senza approfondire la derivazione araba originale.Molti hanno dato per assodata la traduzione di Mars Hammama in Porto,o baia delle Tortore.

Tanto che oggi, comunemente, viene cosi introdotta.
L'area di Marzamemi, era, ed è composta essenzialmente da due aree.
Tagliate dall'asse di connessione che è l'attuale strada Provinciale Pachino-Marzamemi.(Non so se è stata aquisita dal Comune)

Nel corso del tempo storico esse hanno assunto e significativamente rappresentato e reso possibile: la prima, la creazione e strutturazione complessiva della Tonnara di Marzamemi. Infatti, l'area dietro ai magazzini del Vino,oggi Viale Starrabba fù trasformata in salina. L'altra area di fronte all'isola grande, retrostante all'agglomerato di Viale lido, che è rimasta come pantano per tantissimi anni. Nel corso degli ultimi trenta anni, e comunque a partire dalla costruzione dell'Albergo "La Marinella" e della stupenda balera sul mare che molti cuori a fatto battere negli anni 60, ha subito un progressivo depauperamento ambientale dovuta alla costruzione delle case del Viale lido che hanno tagliato il rapporto iniziale con il mare.(Con questo non si vuole creare nessuna dietrologia urbanistica o di speculazione edilizio-urbanistica).
Oggi noi sappiamo che per effetto dei massicci fenomeni di urbanizzazione e per il riversamento su Marzamemi di tutte le attività antropico-ricreative della comunità pachinese e turistiche assistiamo alla definitiva scomparsa delle aree di "Salina"(Pantano): che fino a qualche anno fà era soggetta ai normali flussi ambientali(PANTANO). In inverno si riempiva di acqua, in estate si asciugava. Permettendo, anche, di ricavarci un campo di calcio in cui sono stati realizzati diversi campionati estivi di Calcio. Le "Forge" (imboccatura e contatto con il mare per effetto dell'alta marea edel mare forte che entrava all'interno creando quel particolare mescolio di acque salmastre che caratterizzano ,appunto i Pantani.) dei due Pantani sono: La prima "Forgia" sul Ponticello interno alla Balata di Marzamemi su Viale Starrabba. La seconda "Forgia" che è nelle immediate vicinaze della ex Marinella. Le adduzioni delle acque superficiali e piovane e dunque dolci sono sono due. La prima che proviene dalle aree a nord di Pachino e che passa dietro l'agglomerato dov'è la casermetta della Guardia di Finanza di Marzamemi che tradizionalmente si riversa nelle aree delle Saline. La seconda raccoglie le acque di tutto il centro urbano di Pachino ( Da San Corrado al Serbatoio Idrico - U Ricipienti-)che si riversa nell'area della Fossa o Porto Turistico di Marzamemi. La prima, quando le acque sono copiose in genere allagano la strada di collegamento con Pachino.(Madonnina) La seconda allaga, inesorabilmente, tutta l'area di fronte alla "Fossa" di Marzamemi.Considerato che queste acque per effetto della loro provenienza urbana sono considerevolmente inquinate per effetto del dilavamento delle strade ubane. Si rende opportuno uno studio sistematico e generale degli assetti idrogeologici e ambientali dell'area. Pertanto, bene a fatto il Ministero dell'Ambiente a stanziare questa somma per l'area dei Pantani di Marzamemi.Credo che essa debba essere utilizzata sopratutto per realizzare una progettazione complessiva del risanamento ambientale e di salvaguardia dell'area attraverso un Piano Particolareggiato che comprenda sia il water-front che delle retrostanti aree palustri e lacustri della invidiabile e straordinaria area di Marzamemi.Porto dei Colombi del Pachino Promontorio.



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10 luglio 2007
Dash montalbanamente Ulisses
La politica....



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10 luglio 2007
Gologioconda speciale un sito web toscano
Il giorno 21-12-2006 alle ore 13:50:18
"Ulisse" scrisse:
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http://www.golagioconda.it/lo_speciale/lo_speciale.html La ripresa dopo la tempesta, fra ritorno al tipico e valorizzazione del territorio «Io sono un produttore di Chianti, perciò faccio Super Chianti e non Super Tuscan!». La citazione è d’obbligo, poiché troppo bella e troppo centrata per non sentirsi in obbligo di riportarla fedelmente. L’autore è il Principe Duccio Corsini. La frase è stata pronunciata in maniera simpaticamente perentoria in risposta a un visitatore straniero che domandava se nell’azienda del Principe si producessero anche Igt di prestigio. C’è di che riflettere: quanto tempo se ne è andato... quanta acqua (e quanto vino) sotto i ponti... quante cose sapevamo di non sapere e quante cose non sapevamo di sapere.
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10 luglio 2007
Pachino Promontorio comunicazione dal geustbook di Pachino globale
Il giorno 17-01-2007 alle ore 14:10:38
"Ulisse" scrisse:
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CIA: AGRICOLTURA ITALIANA, TUTTA LA VERITA' mercoledì 10 gennaio 2007 Venerdì 12 gennaio 2007, a Roma presso la sede nazionale di via Mariano Fortuny 20, alle ore 11.00, il Presidente della Confederazione Italiana Agricoltori, Giuseppe Politi, nel consueto appuntamento di inizio anno, incontra i giornalisti Uno studio rivelerà i nuovi scenari dell'agricoltura italiana all'indomani dell'anno 2013. Quanti e chi saranno i produttori di generi agricoli e agroalimentari, cosa produrranno e con quali tecniche. Quale sarà l'offerta alimentare proposta ai consumatori. Cosa mangeremo. Sarà conveniente lavorare in agricoltura e quanto costerà la terra? Sono alcuni degli interrogativi che trovano risposte, nei dati che emergono da questo lavoro e che verranno illustrati del presidente Confederale. Da qui, nascono le proposte per una agricoltura italiana sostenibile, che verranno presentate sempre nel corso dell'incontro stampa. Confederazione Italiana Agricoltori, 10 gennaio 2007
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9 luglio 2007
Pachino promontorio Pachino globale guestbook Salvatore Cugno Garrano Pittore
Il giorno 25-01-2007 alle ore 15:20:06
"Ulisse" scrisse:
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PRESENTAZIONE: Nelle opere di Salvatore Cugno Garrano non si percepisce soltanto l’atmosfera incantata e quasi irreale dei paesaggi , la poesia e la vibrante inquietudine dei ritratti o la struggente solitudine delle saline. Da questi dipinti, sempre intrisi di emozioni cromatiche , emerge chiara una sorta di dialogo segreto tra il soggetto e l’artista, dialogo che è quasi un estraniarsi dal reale e dal contingente per immergersi in una idealizzazione espressionista. L’artista mi mostra le sue opere senza descriverle , certo ne parla, ma mi parla della sua arte e delle sue ricerche. Ho così potuto osservare con attenzione quanto negli anni rappresenta la tensione acuta e introspettiva del suo operare.
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